Se si è “fortissimo” partito, si devono accettare le critiche. Si accetta di essere al centro dell’attenzione. Si accetta anche di essere vivisezionati, perché questo si fa con chi siede in Parlamento.

E si accetta di rispondere alle domande. Anche a quelle più scomode, o che si ritengono stupide. Per gli eletti e i militanti del MoVimento sarà chiarissimo cosa si intende fare e come. Non lo è per tutti gli altri (saremo tutti limitati?), non lo è per i mercati (invece è evidentissimo per gli squali della finanza che sull’incertezza continuano a fare affari d’oro), non lo è per il 39% dei giovani, disoccupati che aspettano risposte concrete e non slogan.
Perché, giova ricordarlo, “chi non è con noi è contro di noi”, era una delle frasi preferite di Mussolini. E del fascismo, giova ricordare anche questo, nulla va salvato perché mai nulla c’è stato di buono.

Elezioni 2013, i Malinterpretati - Gabriele Corsi - Il Fatto Quotidiano (via federicolukkini)

Perché, giova ricordarlo, “chi non è con noi è contro di noi”, era una delle frasi preferite di Mussolini. E del fascismo, giova ricordare anche questo, nulla va salvato perché mai nulla c’è stato di buono.

(via ze-violet)

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